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Lattoneria BO — Bologna e provinciaSopralluogo
Compluvio fra due falde in coppi con la conversa metallica che percorre la linea di incontro fino alla linea di gronda.

Converse, compluvi e bocchettoni a Bologna

La conversa raccoglie l'acqua di due falde contemporaneamente, quindi porta più acqua di qualsiasi altro punto della copertura: quando cede, non gocciola, allaga.

  • Sopralluogo prima del preventivo
  • Preventivo scritto, a voci separate
  • Un solo interlocutore
  • Bologna e provincia

Che cosa raccoglie una conversa

Quando due falde si incontrano formando un avvallamento, l’acqua di entrambe converge su quella linea. La conversa è il canale metallico posato lungo l’impluvio che la raccoglie e la porta alla gronda.

La conseguenza numerica è quella che rende questo componente diverso da tutti gli altri: una conversa smaltisce la portata di due superfici di falda, in un canale più stretto del canale di gronda, con una velocità maggiore perché la pendenza è quella del tetto e non quella della gronda. È il punto più sollecitato di una copertura, e per questo è il primo a manifestare i difetti di posa.

Il bocchettone è il pezzo che chiude questo percorso, immettendo l’acqua nel canale di gronda o direttamente nel discendente. Un bocchettone sottodimensionato annulla il lavoro di una conversa perfetta.

I tre modi in cui una conversa cede

L’ostruzione. Il fogliame che scende dalle due falde converge nello stesso punto e si compatta. L’acqua sale, supera i bordi rialzati della conversa e passa sotto il manto ai lati. Non è una perdita del pezzo: è un traboccamento, e il danno è immediato perché finisce direttamente nel sottotetto.

Il sottodimensionamento. Una conversa larga quanto basta per la pioggia normale va in crisi durante i rovesci estivi. È l’errore di posa più frequente sugli ampliamenti, dove si è aggiunta una falda senza ricalcolare l’impluvio.

La sovrapposizione insufficiente o invertita. La conversa è fatta di pezzi sovrapposti nel senso dello scorrimento. Con una sovrapposizione corta o montata al contrario, la giunzione lavora come un imbuto rivolto verso l’interno. Questo difetto convive con anni di piogge leggere e si manifesta la prima volta che piove forte.

Perché la riparazione a pezzi non regge

Interrompere una conversa esistente per sostituirne un tratto significa creare due nuove giunzioni nel punto della copertura che sopporta più acqua e più velocità di qualunque altro. Se il tratto rimosso aveva ceduto per età o per esposizione, il resto ha la stessa età e la stessa esposizione, e cederà in tempi paragonabili, con in mezzo due giunzioni in più.

Per questo la conversa si rifà per intero, dall’estremità alta al bocchettone, e per questo è uno dei componenti che si affrontano volentieri insieme a un rifacimento completo della copertura, quando il manto è già aperto.

Il rapporto con le scossaline

Conversa e scossalina sono la stessa lamiera piegata in due modi per due funzioni. La conversa raccoglie lungo un avvallamento; le scossaline coprimuro chiudono un bordo o proteggono la sommità di un muro.

Si incontrano in un punto preciso: dove la conversa arriva contro una parete (tipico nelle case a schiera bolognesi, dove l’impluvio muore contro il muro del vicino). Quel raccordo va risolto come un pezzo solo. Trattarlo come due componenti separati, montati da due mani diverse, produce la giunzione che perde.

Compluvio e displuvio: due linee opposte

Il displuvio è la linea in cui due falde si incontrano formando una cresta: l’acqua se ne allontana. Si copre con il colmo, ed è un punto tranquillo.

Il compluvio è l’opposto: l’acqua ci converge. Nella pratica, ogni volta che guardando un tetto si vede una linea inclinata che scende verso l’interno anziché verso l’esterno, lì sotto c’è una conversa, e lì va guardato per primo quando compare un’infiltrazione senza spiegazione.

Le coperture bolognesi in cui questo pesa di più

Gli edifici con più corpi di fabbrica accostati (tipici dei centri storici della provincia e delle case coloniche ampliate nel tempo) hanno molti compluvi, spesso corti e con pendenze modeste. Le aggiunte fatte in epoche diverse creano impluvi non progettati, dove due falde di età diversa si incontrano senza che nessuno abbia ricalcolato la portata.

Sono le coperture in cui vale la pena guardare le converse prima che compaia un sintomo, perché il sintomo, quando arriva, arriva dentro casa.

Quando la conversa non va toccata

Non sostituirla se il problema è ostruzione ricorrente: quella si risolve con la manutenzione e, dove serve, con un accesso che permetta di controllarla.

Non rifarla da sola se il tetto verrà comunque aperto entro breve. È lavoro che si smonta.

E non farla in un materiale diverso da quello del resto della lattoneria della copertura. Nel punto in cui passa più acqua, una coppia di metalli incompatibili lavora al massimo della sua efficacia distruttiva.

Che cosa serve per un sopralluogo

Servono la posizione dell’impluvio, se c’è vegetazione sopra la copertura, dove compare l’infiltrazione all’interno e se il fenomeno è legato ai temporali forti oppure è costante. Una foto dall’alto (anche da una finestra del vicino) vale più di una descrizione.

Il dettaglio, in sezione
Vista dall'alto di due falde che si incontrano ad angolo interno: le frecce dell'acqua delle due falde convergono sul compluvio, dove una conversa metallica raccoglie il flusso e lo porta alla linea di gronda.

Il compluvio è la linea dove le due falde si incontrano; la conversa è il pezzo di lattoneria che ci sta dentro.

Che cosa comprende l'intervento

Dimensionamento sulla portata di due falde

In un compluvio arriva l'acqua di due falde insieme. La sezione si calcola sulla somma delle due superfici, non su quella della falda più grande.

Larghezza della conversa e taglio dei coppi

La conversa deve restare scoperta abbastanza da lasciare passare l'acqua anche con qualche foglia dentro. I coppi tagliati troppo avanti la strozzano.

Raccordo a valle

Il punto in cui la conversa consegna l'acqua al canale di gronda è quello che va più spesso in crisi nei temporali estivi.

Compluvi nati per aggiunte successive

Sul costruito cresciuto per corpi accostati il compluvio non è stato progettato: raccoglie due falde di età e pendenza diverse, e va ridimensionato.

Domande frequenti

Perché la conversa si intasa più della grondaia?

Perché ci arriva tutto quello che scende da due falde, e perché è più stretta e più inclinata del canale di gronda: le foglie non ci restano appoggiate, ci si incastrano. Su una copertura con alberi vicini è il primo punto che va controllato, prima ancora della gronda.

Si può rifare solo il tratto di conversa che perde?

Raramente, e quasi mai conviene. La conversa è un pezzo continuo con sovrapposizioni orientate: interromperla a metà introduce una giunzione nuova esattamente nel punto più caricato del tetto. Se un tratto ha ceduto, gli altri hanno la stessa età e la stessa esposizione.

Il compluvio e la conversa sono la stessa cosa?

Il compluvio è la linea geometrica dove due falde si incontrano formando un impluvio, cioè un avvallamento. La conversa è il pezzo di lattoneria che si posa lungo quella linea per raccogliere e convogliare l'acqua. Uno è il punto del tetto, l'altra è il componente che lo risolve.

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È una delle lavorazioni di la lattoneria che seguiamo in Bologna e provincia. Descrivi che cosa succede e da quanto: il sopralluogo viene prima del preventivo, non dopo.