Dove perde davvero una finestra da tetto
Il serramento in sé è un prodotto industriale collaudato. Il punto debole sta nel passaggio fra il telaio e il manto, che è un raccordo fatto in opera e che dipende da come è stato montato.
Il pezzo che lo risolve è un raccordo di lattoneria attorno al lucernario: un insieme di profili che risvoltano sul telaio e si sovrappongono al manto in modo diverso sui quattro lati.
A monte il raccordo deve deviare lateralmente l’acqua che scende dalla falda, esattamente come attorno a un camino. È il lato che cede per primo e quello che viene semplificato più spesso.
Ai lati il raccordo va sotto il manto sul lato alto e sopra sul lato basso, seguendo lo scorrimento.
A valle il raccordo va sopra il manto, mai sotto.
Un’inversione su uno solo di questi quattro lati produce una perdita che si manifesta soltanto con pioggia forte, e che sembra provenire dal vetro.
Il tipo di manto decide il raccordo
Questa è la cosa che chi compra la finestra online non sa. Il kit di raccordo esiste in versioni diverse a seconda del profilo del manto: coppo curvo, tegola piana, lamiera grecata, ardesia. Il raccordo deve appoggiare seguendo la forma del materiale.
Su un manto in coppi, un raccordo pensato per superfici piane lascia un canale vuoto sotto ogni onda. Si tenta di chiuderlo con sigillante o con schiuma; la prima stagione tiene, la seconda no.
A Bologna, dove il coppo in laterizio è il manto dominante nel centro storico e in gran parte della provincia, è un errore che si incontra spesso su lavori fatti in economia.
Abbaino e lucernario non sono la stessa cosa
Il lucernario o finestra da tetto è complanare alla falda: sta nel piano del manto.
L’abbaino è un volume che sporge dalla falda, con pareti proprie e una copertura propria. Dal punto di vista della lattoneria è un piccolo edificio sopra il tetto: ha il suo colmo, le sue converse laterali dove le sue falde incontrano quella principale, le sue scossaline di raccordo, e a volte una sua gronda.
La conseguenza pratica è che un abbaino ha molti più metri di raccordo di un lucernario della stessa superficie vetrata, e ogni metro di raccordo è un metro che può perdere. Un abbaino mal risolto è la fonte di infiltrazione più persistente che si trovi su una copertura.
Il momento giusto per aprirlo
Aprire un lucernario significa tagliare il manto, interrompere la struttura portante nel punto dell’apertura e ricostruirla con un telaio. È lavoro che si fa dall’esterno, con il tetto aperto.
Per questo, quando è in programma un rifacimento della falda, è il momento in cui una nuova apertura costa la differenza di materiale e non un cantiere a sé. Farlo dopo, su una copertura appena chiusa, significa riaprirla.
Vale anche il contrario: se il tetto verrà rifatto fra due anni, una finestra aperta adesso verrà smontata e rimontata.
Condensa e infiltrazione, che si confondono
Attorno a una finestra da tetto compaiono due fenomeni diversi con lo stesso aspetto.
L’infiltrazione arriva con la pioggia, spesso con vento da una direzione precisa, e bagna il telaio dall’alto o dai lati.
La condensa si forma nelle giornate fredde, senza pioggia, sul vetro e sul telaio interno, e cola verso il basso. Nasce dall’aria calda e umida della stanza che incontra la superficie fredda, ed è tipica dei sottotetti recuperati in cui il ricambio d’aria non è stato previsto.
Distinguerle è la prima cosa da fare, perché la seconda non si risolve sul tetto e nessun intervento di lattoneria la tocca.
Il centro storico e le aperture in falda
Nel centro storico bolognese e nei centri storici della provincia una nuova apertura in copertura modifica l’aspetto esterno dell’edificio. Cambia anche il tipo di prodotto ammissibile: su fronti di pregio i serramenti a filo falda con profili poco visibili sono trattati diversamente da un lucernario sporgente.
La verifica va fatta prima di ordinare, perché un serramento non conforme consegnato in cantiere è un costo che non torna indietro.
Quando non è il lucernario
Non è il lucernario se l’acqua compare a distanza dalla finestra: l’acqua sotto il manto viaggia lungo il tavolato e riemerge dove trova un passaggio, quindi la posizione della macchia non indica la posizione del foro. Ma se la macchia è lontana e il lucernario è asciutto attorno al telaio, va cercata un’altra causa.
Non è il lucernario se il fenomeno compare in assenza di pioggia.
E non è il lucernario se la finestra è nuova e il raccordo è stato rifatto: in quel caso, quasi sempre, il problema è la conversa o la scossalina che sta a monte di essa, sulla stessa linea di scorrimento.
Che cosa serve per un sopralluogo
Servono il tipo di manto (coppi, tegole piane, lamiera) il numero e la posizione delle aperture, se sono lucernari o abbaini, dove compare l’acqua rispetto al telaio, e se il fenomeno arriva con la pioggia o senza. Se la finestra è stata montata di recente, serve sapere da chi e con quale kit.

Attorno a un lucernario la tenuta non è un pezzo solo: sono quattro raccordi, e ognuno sta sopra o sotto il manto secondo lo scorrimento.
Che cosa comprende l'intervento
I raccordi attorno al telaio
La tenuta non è un pezzo solo: sono quattro raccordi distinti, e ognuno sta sopra o sotto il manto a seconda di dove si trova rispetto al flusso.
Il raccordo superiore
Il pezzo a monte divide l'acqua in arrivo e la manda ai due lati. È il raccordo che lavora di più, ed è quello che si trova più spesso montato male.
Abbaini: falda, fianchi e converse
Un abbaino aggiunge una piccola copertura e due compluvi. Sono superfici minime che raccolgono l'acqua di una falda intera.
Contorno e continuità dell'isolamento
Il perimetro di un lucernario è un'interruzione nella copertura: va richiuso con la stessa cura del resto della falda.
Domande frequenti
Il raccordo della finestra da tetto va bene su qualsiasi copertura?
No, ed è l'errore di acquisto più comune. Il kit di raccordo cambia a seconda che il manto sia in coppi, in tegole piane, in lamiera o in ardesia, perché deve seguire il profilo del materiale. Un raccordo per manto piano montato su coppi lascia un vuoto sotto ogni onda, e da lì entra tutto.
Posso sostituire una vecchia finestra da tetto tenendo il raccordo esistente?
Tecnicamente a volte si può, praticamente quasi mai conviene. Il raccordo ha la stessa età della finestra e ha lavorato nelle stesse condizioni; è anche il componente che costa meno dei due. Riutilizzarlo significa rimettere il pezzo vecchio attorno al pezzo nuovo, nel punto in cui si concentra il rischio.
Serve un permesso per aprire un lucernario?
Aprire una nuova apertura in copertura è un intervento diverso dalla sostituzione di una esistente, e in centro storico o su edifici vincolati modifica l'aspetto esterno. La sostituzione a parità di dimensione è un'altra cosa. La verifica va fatta prima di ordinare il serramento, non dopo.
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