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Lattoneria BO — Bologna e provinciaSopralluogo
Posa a fiamma di una membrana bituminosa su un terrazzo piano, con il rotolo srotolato verso un bocchettone di scarico.

Impermeabilizzazione terrazzi e lastrici a Bologna

Un terrazzo che perde raramente perde dal centro: nella maggior parte dei casi l'acqua entra dal bocchettone di scarico, dal bordo perimetrale o dalla soglia della portafinestra.

  • Sopralluogo prima del preventivo
  • Preventivo scritto, a voci separate
  • Un solo interlocutore
  • Bologna e provincia

I tre punti da cui entra l’acqua

Un terrazzo o un lastrico solare è una superficie orizzontale che deve fare quello che un tetto fa con la pendenza. La superficie centrale è quasi sempre la parte sana; i difetti si concentrano in tre posizioni.

Il bocchettone di scarico. È il punto in cui l’impermeabilizzazione viene interrotta e raccordata a un tubo. Il raccordo fra guaina e bocchettone è una giunzione fra due materiali diversi, sottoposta al passaggio di tutta l’acqua della superficie. È il primo punto da guardare, sempre.

Il bordo perimetrale. La guaina deve risalire sul muretto o sul parapetto per un’altezza adeguata e terminare protetta, non semplicemente appoggiata e sigillata. Un risvolto corto o scoperto è la seconda causa in ordine di frequenza.

La soglia della portafinestra. È il punto in cui il terrazzo incontra l’interno, spesso con un dislivello minimo. Quando la pavimentazione si alza per un rifacimento senza rialzare la soglia, il margine di sicurezza sparisce e basta un ristagno per far entrare l’acqua in casa.

Il ristagno, che è un sintomo e non un difetto estetico

Una superficie impermeabilizzata è progettata per portare via l’acqua, non per contenerla. Quando l’acqua resta ferma, ogni giunzione, ogni fuga e ogni risvolto lavorano in immersione anziché sotto un flusso che passa. Il tempo di esposizione cambia di ordine di grandezza.

Il ristagno ha due cause: pendenza assente o insufficiente, e scarico che non smaltisce. La seconda si verifica in dieci minuti con un secchio d’acqua; la prima si vede dopo un temporale, guardando dove resta la pozza.

Su una copertura piana in Emilia-Romagna il ristagno ha anche una conseguenza invernale: l’acqua ferma gela, e il ghiaccio lavora sulle fessure allargandole.

Lo scarico non finisce sul terrazzo

Il bocchettone del terrazzo confluisce quasi sempre in un discendente condiviso con la copertura, e da lì al pozzetto. Significa che un terrazzo che non smaltisce può avere il difetto molto più in basso di dove si vede.

Per questo la verifica va fatta lungo tutto il percorso: il pluviale che raccoglie il terrazzo va controllato quando il bocchettone risulta libero ma l’acqua sale lo stesso, e lo scarico delle acque piovane dell’intero edificio va considerato come un impianto unico e non come componenti separati.

Il gocciolatoio e il frontalino: due pezzi piccoli, due danni grandi

Il gocciolatoio è il profilo che sporge dal bordo del terrazzo e stacca la goccia dalla facciata. Quando manca o è schiacciato contro il muro, l’acqua che esce dal bordo scorre sull’intonaco sottostante invece di cadere. Il risultato è la fascia scura sotto ogni terrazzo, che viene attribuita all’umidità di risalita e non lo è.

Il frontalino è la fascia verticale del bordo, spesso la parte più deteriorata di un balcone anni Sessanta. Quando il ferro dell’armatura al suo interno si ossida, aumenta di volume e fa saltare il copriferro: da lì in poi l’acqua arriva direttamente all’armatura. È un problema strutturale che si presenta come un problema estetico, e va distinto prima di impostare qualsiasi lavoro di impermeabilizzazione.

Il lastrico condominiale

Un lastrico solare copre gli appartamenti sottostanti, quindi il suo stato non riguarda solo chi lo usa. La conseguenza pratica sul cantiere è che il lavoro va deliberato per intero: rifare metà superficie lascia una giunzione fra vecchio e nuovo nel mezzo, che è esattamente dove si formerà il prossimo difetto.

L’altra conseguenza è di calendario. Un lastrico si rifà con tempo stabile e temperature adeguate: una delibera presa a novembre produce un cantiere in primavera, non prima.

Quando non serve rifare l’impermeabilizzazione

Non rifarla se l’acqua entra solo in corrispondenza della soglia e la superficie è asciutta ovunque: quello è un problema di quota e di raccordo, non di guaina.

Non rifarla se la macchia sul soffitto sottostante compare senza pioggia. La condensa su un solaio poco isolato dà lo stesso segno e non si risolve dall’alto.

Non rifarla se il difetto è il solo bocchettone. Si rifà il raccordo.

E non rifarla sopra una pavimentazione che suona vuota sotto i colpi: se il massetto si è staccato, uno strato nuovo in superficie appoggia su qualcosa che si muove.

Che cosa serve per un sopralluogo

Servono la superficie approssimativa, dove compare la macchia al piano di sotto, se dopo la pioggia resta acqua ferma e dove, quanti scarichi ci sono, e se il terrazzo è di proprietà esclusiva o è un lastrico condominiale. Se c’è già stato un intervento precedente, serve sapere quando e che cosa è stato fatto.

Il dettaglio, in sezione
Confronto fra due sezioni di terrazzo: a sinistra il piano ha pendenza verso lo scarico e un velo d'acqua raggiunge un bocchettone libero, a destra il piano è avvallato, l'acqua ristagna lontano dallo scarico e il bocchettone è ostruito da detriti.

Su un terrazzo il problema non è quasi mai la guaina: sono la pendenza e il bocchettone.

Che cosa comprende l'intervento

Pendenza e punti bassi

Prima della guaina si verifica dove l'acqua si ferma. Un avvallamento lasciato com'è trattiene acqua sopra il manto nuovo esattamente come sopra quello vecchio.

Bocchettoni e troppopieno

Lo scarico si rifà insieme alla guaina. Un bocchettone sottodimensionato o incassato male mette fuori uso una porzione di terrazzo molto più ampia di sé stesso.

Risvolti verticali e soglie

I risvolti contro i muri e sotto le soglie sono i punti da cui l'acqua rientra. Vanno risolti in altezza, non fermati a filo pavimento.

Raccordo con la lattoneria di bordo

Il bordo del terrazzo, la scossalina e il gocciolatoio fanno parte dell'impermeabilizzazione: è lì che finisce l'acqua che la guaina ha portato fin dove doveva.

Domande frequenti

Si può impermeabilizzare un terrazzo senza togliere le piastrelle?

Esistono soluzioni che si posano sopra la pavimentazione esistente, e in certe condizioni funzionano. Il limite è che non risolvono i punti da cui l'acqua entra davvero: se il difetto è al bocchettone o sotto la soglia, uno strato in più in superficie lo lascia esattamente dov'è.

Chi paga l'impermeabilizzazione di un lastrico solare in condominio?

Dipende da chi ne ha l'uso esclusivo e da che cosa quel lastrico copre, e la ripartizione è una questione condominiale prima che tecnica. Quello che conta dal punto di vista del lavoro è che la decisione arrivi completa: un intervento deliberato a metà si ferma a metà.

Perché l'acqua ristagna sul mio terrazzo dopo la pioggia?

Perché la pendenza verso lo scarico non c'è o si è persa. Un terrazzo non è piano: ha una pendenza minima che porta l'acqua al bocchettone. Quando manca, l'acqua resta ferma finché evapora, e nel frattempo lavora su ogni fuga e ogni giunzione.

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