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Lattoneria BO — Bologna e provinciaSopralluogo
Mani guantate di un lattoniere che fissa un collare di staffa attorno a un pluviale in zinco sulla facciata intonacata di un edificio.

Pluviali e discendenti a Bologna

Una macchia di umidità verticale su una facciata nasce quasi sempre dal pluviale che le corre accanto, non dal muro: il tubo perde a un giunto e bagna sempre la stessa striscia di intonaco.

  • Sopralluogo prima del preventivo
  • Preventivo scritto, a voci separate
  • Un solo interlocutore
  • Bologna e provincia

Che cos’è il pluviale e dove si rompe

Il pluviale, o discendente, è il tubo verticale che raccoglie l’acqua dal bocchettone della gronda e la porta a terra o direttamente in fognatura. È il componente più semplice della copertura e quello che si danneggia più spesso, perché è l’unico che si trova ad altezza d’uomo.

Si rompe in tre punti prevedibili. Ai giunti, dove gli spezzoni si innestano uno nell’altro: se l’innesto si allenta o si inverte, l’acqua esce proprio lì. Alle curve, dove il tubo scavalca un cornicione o rientra in facciata: la curva rallenta il flusso ed è il punto in cui si accumula quello che è passato dal canale. Alla base, dove il tubo prende urti da veicoli, biciclette, cassonetti, e dove il collegamento al pozzetto si scolla.

Come si riconosce un pluviale che perde

Il segno è una striscia verticale scura sull’intonaco, sempre nella stessa posizione, che si allarga verso il basso. Non è una macchia diffusa e non compare in punti diversi: se l’umidità cambia posto, l’origine è un’altra.

Il secondo segno è il suono. Un discendente che funziona fa rumore d’acqua corrente durante la pioggia; uno intasato gorgoglia, o non fa alcun rumore mentre il canale sopra tracima.

Il terzo è la vegetazione. Muschio, alghe o una pianta alla base del tubo significano che quel punto è bagnato in modo permanente.

Il collegamento con la gronda: un impianto solo, due componenti

Il discendente non si valuta da solo. Se il canale è ostruito il tubo resta asciutto pur essendo integro; se il tubo è intasato il canale tracima pur essendo pulito. Per questo un intervento serio verifica sempre entrambi, e per questo la linea di grondaie e i suoi discendenti si rifanno normalmente insieme.

Il punto critico fra i due è il bocchettone: la sezione che collega il fondo del canale all’imbocco del tubo. È il primo punto in cui il materiale si ferma ed è quello che va controllato per primo.

Il dimensionamento, che è la causa invisibile

Un discendente è dimensionato correttamente quando smaltisce l’acqua di rovescio della porzione di falda che raccoglie. Quando non lo è, il difetto non si manifesta mai con la pioggia normale: si manifesta solo durante i temporali estivi violenti, che in Emilia-Romagna scaricano in un quarto d’ora quello che prima cadeva in mezza giornata.

È la ragione per cui molti proprietari fanno pulire la gronda ogni anno senza risolvere nulla. Il canale è pulito, il tubo è pulito, e l’acqua scavalca lo stesso perché il sistema non ha la portata richiesta. La soluzione non è la manutenzione: è aggiungere un discendente o aumentare la sezione.

Le soprelevazioni e le chiusure di terrazzo sono i casi in cui questo succede più spesso, perché si è aggiunta superficie di raccolta senza toccare lo scarico esistente.

Pluviali incassati e pluviali a vista

Nei centri storici e in molti edifici bolognesi del primo Novecento il discendente corre dentro la muratura anziché in facciata. È una soluzione estetica con una conseguenza pratica pesante: quando quel tubo perde, l’acqua non si vede sulla facciata, si scarica dentro il muro. Il danno emerge all’interno, mesi dopo, e a quel punto l’intervento non è più sostituire un tubo.

Su questi impianti la manutenzione preventiva conta molto più che su un discendente a vista, e l’ispezione va fatta dall’alto, dal bocchettone, prima che compaia un sintomo.

Il terrazzo, l’altro scarico

Un terrazzo o un lastrico solare non scarica dalla gronda ma da un bocchettone proprio, che confluisce quasi sempre in un discendente condiviso con la copertura. È il motivo per cui un ristagno in terrazzo e un pluviale che perde sono spesso lo stesso guasto visto da due punti diversi, e per cui lo scarico di un terrazzo va verificato insieme al tubo che lo serve.

Quando il pluviale non è il problema

Non intervenire sul discendente se la macchia sul muro è orizzontale o segue la linea del cornicione: quella viene dalla gronda o dalla scossalina, non dal tubo.

Non sostituirlo se l’umidità sale dal basso e si ferma a un metro da terra con un bordo netto: quella è risalita capillare della muratura, e un tubo nuovo non la tocca.

E non rifare un discendente in un materiale diverso da quello del canale solo perché costa meno. La coppia galvanica che si crea si mangia il componente meno nobile dei due, che è quasi sempre quello che non si voleva sostituire.

Che cosa serve per il sopralluogo

Servono il numero di discendenti e la loro posizione, se sono a vista o incassati, dove compare l’umidità e a che altezza, e se il problema è costante o solo durante i temporali. Quest’ultima informazione da sola distingue una perdita da un sottodimensionamento.

Il dettaglio, in sezione
Confronto fra due sezioni di facciata: a sinistra il pluviale corre all'esterno del muro e una perdita macchia subito l'intonaco a vista, a destra il pluviale è incassato nella muratura e la stessa perdita scarica dentro il muro senza segni all'esterno.

Un discendente in facciata annuncia il guasto; uno incassato nella muratura lo nasconde finché il danno non è più di lattoneria.

Che cosa comprende l'intervento

Percorso e sezione del discendente

Si verifica quanta superficie di falda scarica su quel discendente. Una sezione insufficiente si vede solo nei temporali forti, che sono esattamente i casi che contano.

Collari e fissaggi in facciata

I collari si posano a distanza regolare e ancorati alla muratura sana. Un fissaggio che lavora fa aprire la giunzione sotto, non quella dove è stato messo.

Innesto sul canale e scarico a terra

Bocchettone in alto e raccordo al pozzetto in basso fanno parte dello stesso lavoro: un discendente nuovo che scarica su un pozzetto intasato allaga il piede del muro.

Discendenti incassati nella muratura

Quando il tubo corre dentro il muro l'ispezione si fa dall'alto, dal bocchettone, e va fatta prima che compaia un sintomo all'interno.

Domande frequenti

Quanti pluviali servono per una casa?

Si contano per superficie di falda raccolta, non per estetica: ogni discendente serve una porzione di tetto, e più la falda è ampia più i tubi devono essere numerosi o di sezione maggiore. Una casa a due falde con un solo discendente per lato è quasi sempre sottodimensionata, e si vede perché la gronda tracima sui rovesci forti.

Il pluviale può scaricare a terra invece che in fognatura?

Dipende dal regolamento comunale e da dove finisce l'acqua. Scaricare a terra contro la muratura è comunque una cattiva idea a prescindere dalle norme, perché l'acqua risale per capillarità nel muro e il danno si sposta dalla facciata alla base dell'edificio.

Si può sostituire solo il pluviale lasciando la grondaia?

Sì, ed è un intervento frequente perché il tubo verticale è più esposto agli urti del canale. L'unico vincolo è la compatibilità dei metalli: un discendente nuovo in rame sotto un canale in acciaio zincato è un errore che si paga sul canale, non sul tubo.

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È una delle lavorazioni di la lattoneria che seguiamo in Bologna e provincia. Descrivi che cosa succede e da quanto: il sopralluogo viene prima del preventivo, non dopo.