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Lattoneria BO — Bologna e provinciaSopralluogo

Lattoniere a Granarolo dell'Emilia

Una lastra in cemento-amianto in buono stato non libera fibre: le libera quando viene rotta, tagliata o pulita con l'idropulitrice, ed è il motivo per cui si smonta intera e non si spezza per farla stare nel cassone.

  • Sopralluogo prima del preventivo
  • Preventivo scritto, a voci separate
  • Un solo interlocutore
  • Bologna e provincia

Perché qui l’amianto ricorre

Granarolo è un comune agricolo di pianura che ha accolto una forte espansione logistica. Le due cose insieme producono la stessa situazione da due strade diverse: fabbricati con coperture ampie, costruiti nel periodo in cui il fibrocemento era il materiale standard per coprire superfici grandi a basso costo.

Fienili, stalle, tettoie, annessi, capannoni: sono le tipologie in cui il manto in cemento-amianto si trova più spesso, e sono anche quelle in cui la falda è visibile dall’alto e dalle strade, quindi lo stato di degrado è documentabile.

Che cosa rende pericolosa una lastra, e che cosa no

Una lastra ondulata in buono stato è un materiale compatto: le fibre sono legate nella matrice cementizia e non si liberano da sole. Il rischio nasce quando la matrice si degrada (superficie che sfarina, bordi che si sbriciolano, muschio che ha aggredito il cemento) oppure quando la lastra viene rotta, tagliata, spazzolata o lavata a pressione.

Da qui discende come si lavora. Lo smaltimento di lastre in cemento-amianto si fa smontandole intere, trattandole con incapsulante prima di movimentarle e confezionandole in copertura, non a terra.

E la lastra non si calpesta mai. Una copertura in eternit di trent’anni non regge il peso di una persona: su questo tipo di fabbricato è la causa più frequente di caduta dall’alto, molto più della fibra.

La verifica viene prima del preventivo

L’aspetto da solo non basta a dire se una lastra contiene amianto: esistono lastre in fibrocemento senza amianto che sembrano identiche. La certezza si ottiene con un’analisi di laboratorio su campione, prelevato da chi è attrezzato per farlo senza disperdere fibre.

È la prima cosa da fare, non l’ultima. Un preventivo redatto senza sapere che cosa c’è sopra non resta valido, perché una copertura in cemento-amianto trasforma un cantiere di poche settimane in un cantiere che parte trenta giorni più tardi per obbligo di legge.

Il giorno dopo la rimozione

Rimosso il manto, il fabbricato è scoperto. È il momento in cui il nuovo manto su un fabbricato agricolo deve essere già deciso, progettato e ordinato: i due cantieri sono uno solo, e la sequenza determina per quanti giorni l’edificio resta senza copertura.

Su strutture agricole leggere la scelta del manto nuovo non è libera: il peso conta, e le orditure originali sono state dimensionate per un materiale specifico. È una verifica che va fatta insieme alla progettazione, non a posteriori.

La sicurezza, su edifici che vanno manutenuti per decenni

Un fabbricato rurale o produttivo verrà manutenuto per molti anni: pulizia degli scarichi, controlli dopo la grandine, interventi sugli sfiati. Su una copertura nuova, predisporre l’accesso in sicurezza mentre la struttura è aperta significa che ognuno di quegli interventi futuri parte senza dover ricostruire l’accesso da zero.

Su questo tipo di edifici è il calcolo che si ripaga più in fretta, perché la superficie è ampia e le occasioni di risalire sono molte.

Come arriviamo

Granarolo è servita nel capoluogo, a Cadriano, Lovoleto, Quarto Inferiore e Viadagola, e nelle aree logistiche lungo la San Donato. Sui fabbricati agricoli e produttivi la prima verifica riguarda sempre il materiale del manto e il suo stato: due foto della falda dicono sullo stato di conservazione più di qualsiasi descrizione.

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È una delle lavorazioni di la lattoneria che seguiamo in Bologna e provincia. Descrivi che cosa succede e da quanto: il sopralluogo viene prima del preventivo, non dopo.