Che cosa cambia salendo
Pianoro sta a cavallo fra il fondovalle dell’Idice e i primi versanti appenninici, e la differenza fra le due parti del comune si vede sulle coperture. In basso, edilizia recente e capannoni con manti in lamiera o tegole piane. Salendo, case in pietra e laterizio con falde ripide in coppi, spesso su strutture in legno originali.
Tre variabili cambiano rispetto alla pianura, e cambiano insieme.
La pendenza. Su una falda ripida l’acqua arriva in gronda con velocità maggiore, e il canale deve avere pendenza e sezione adeguate o scavalca.
La neve. Non resta a fondere sul posto: scivola.
L’esposizione. I versanti a nord tengono l’umidità molto più a lungo, e su di essi il muschio lavora sui coppi e sulla malta in modo continuo.
I fermaneve, che qui non sono un accessorio
Quando un manto di neve scivola in blocco lungo una falda ripida, l’intera massa arriva sul canale di gronda in pochi secondi. Il canale si storce, le staffe si piegano o si strappano, e nei casi peggiori l’intera linea si stacca.
I fermaneve sulla linea di gronda impediscono lo scivolamento in blocco, facendo sì che la neve fonda dove si trova. A Pianoro e in generale sulla prima fascia appenninica bolognese sono la differenza fra una gronda che dura e una che si piega al primo inverno abbondante.
Vanno posizionati sulla struttura, non appoggiati al manto, e vanno dimensionati sulla pendenza reale della falda. Un fermaneve sottodimensionato è peggio di nessun fermaneve, perché cede tutto insieme.
Il rifacimento su falde ripide
Un tetto a falde ripide pone problemi che una copertura di pianura non pone. La lavorazione richiede sempre ancoraggi, perché la falda non è calpestabile in sicurezza senza; il manto in coppi su pendenze forti richiede fissaggi meccanici e non il solo appoggio; e i compluvi, dove le falde si incontrano, portano volumi d’acqua notevoli in tempi brevi.
C’è anche una conseguenza normativa diretta: l’intervento sulla copertura è esattamente ciò che rende necessaria la predisposizione dell’accesso in sicurezza prevista in Emilia-Romagna, e su questi tetti non è una formalità: è la condizione perché qualcuno possa tornarci.
Il muschio, sui versanti in ombra
Sui lati che non prendono sole il muschio non è un fatto estetico. Trattiene acqua contro il coppo e contro la malta, e nei cicli di gelo e disgelo quell’acqua lavora sulle fessure. Sui canali di gronda produce un accumulo che sembra terriccio e che si compatta sul fondo.
Su queste esposizioni la manutenzione ordinaria pesa più che altrove, ed è la ragione per cui avere un accesso in copertura utilizzabile cambia il costo complessivo nell’arco di dieci anni molto più della scelta del materiale.
Come arriviamo
Pianoro è servita dal fondovalle (Pianoro Nuovo, Rastignano, Carteria di Sesto) fino a Pianoro Vecchio, Livergnano e le case sparse sui versanti. Sulle case isolate la prima domanda in sopralluogo riguarda l’accesso del mezzo: dove si arriva con una piattaforma e dove invece serve un ponteggio è quello che determina la parte più consistente del lavoro.
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