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Lattoneria BO — Bologna e provinciaSopralluogo

Lattoniere a San Lazzaro di Savena

A San Lazzaro il difetto più frequente non è la gronda ma il terrazzo: gran parte del patrimonio residenziale ha coperture piane e balconi profondi realizzati fra gli anni Sessanta e Settanta.

  • Sopralluogo prima del preventivo
  • Preventivo scritto, a voci separate
  • Un solo interlocutore
  • Bologna e provincia

Che cosa si incontra a San Lazzaro

San Lazzaro è cresciuta lungo la via Emilia in un’epoca precisa, e questo rende il suo patrimonio più omogeneo di quello di molti comuni vicini. Le palazzine degli anni Sessanta e Settanta hanno tre caratteristiche ricorrenti: balconi profondi, spesso a tutta lunghezza; coperture piane o a pendenza minima; scarichi delle acque piovane che raccolgono sia il tetto sia i terrazzi nello stesso discendente.

La conseguenza è che qui i lavori di lattoneria si dividono in due gruppi molto diversi, e non nella proporzione che ci si aspetta.

I terrazzi, che sono il grosso del lavoro

I terrazzi dei condomini anni Settanta arrivano oggi a cinquant’anni di età, che è più della vita utile di qualsiasi impermeabilizzazione posata all’epoca.

Il difetto tipico non è la superficie: è il bordo. Il frontalino in calcestruzzo si degrada, l’armatura all’interno si ossida e fa saltare il copriferro, e da quel momento l’acqua arriva direttamente al ferro. È un problema che si presenta come estetico (una fascia che si sbriciola sotto il parapetto) e che estetico non è.

Il secondo difetto ricorrente è il gocciolatoio mancante o schiacciato contro il muro, che produce la striscia scura sulla facciata sotto ogni balcone. Viene attribuita all’umidità e non lo è: è acqua che scorre invece di cadere.

Le grondaie, e il calendario che conta

Sulle villette a schiera e sulle case della fascia verso la collina, il lavoro ricorrente è la manutenzione della linea di gronda.

Il momento giusto per la pulizia delle grondaie prima dell’autunno è la seconda metà di novembre, a caduta completata. Farla a ottobre significa rifarla; farla a gennaio significa aver già passato con il canale pieno i mesi in cui piove.

Su questi edifici il controllo che salta più spesso è quello a valle: un canale pulito che scarica in un discendente intasato tracima esattamente come prima.

Lo scarico condiviso, che confonde le diagnosi

La particolarità impiantistica di molte palazzine sanlazzaresi è che il bocchettone del terrazzo e il canale di gronda della copertura confluiscono nello stesso tubo verticale.

Significa che un ristagno in terrazzo e una gronda che tracima possono essere lo stesso guasto visto da due punti diversi, e che intervenire su uno dei due senza verificare l’altro è il modo più comune di spendere due volte. La verifica va fatta lungo tutto il percorso, dal bocchettone al pozzetto.

Come arriviamo

San Lazzaro è servita in tutte le sue frazioni, da Idice a Ponticella, da Pizzo Calderino alla zona industriale della Cicogna. Sulle palazzine con cortile interno l’accesso si risolve quasi sempre con piattaforma aerea in giornata; sulle affacciate direttamente sulla via Emilia va valutata l’occupazione di suolo pubblico, che allunga i tempi della pratica e non quelli del lavoro.

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È una delle lavorazioni di la lattoneria che seguiamo in Bologna e provincia. Descrivi che cosa succede e da quanto: il sopralluogo viene prima del preventivo, non dopo.