Perché una grondaia trabocca: quattro cause, una sola richiede una riparazione
L’ostruzione è la causa più comune e la meno costosa. Foglie, muschio, sabbia dei coppi e nidi si compattano nel canale e soprattutto nel bocchettone. L’acqua non trova la via di uscita, il canale si riempie e scavalca il bordo esterno. Il segno tipico è che tracima sempre nello stesso punto, poco prima del discendente.
La perdita di pendenza dà lo stesso sintomo in un punto diverso: l’acqua ristagna a metà tratto, dove una staffa ha ceduto. Si vede a canale asciutto, perché resta un velo d’acqua ferma o una riga di sedimento.
Il giunto aperto perde anche con poca pioggia, e lascia una traccia verticale sul muro sotto la giunzione. È il caso in cui serve davvero una riparazione.
Il sottodimensionamento non è un guasto: il canale e il discendente sono troppo piccoli per la superficie di falda che raccolgono. Succede sulle soprelevazioni e sugli ampliamenti, dove si è aggiunta falda senza rifare lo scarico. Nessuna riparazione lo risolve.
Che cosa si risolve in giornata
Si risolvono in un solo intervento la pulizia completa del canale e dei bocchettoni, la sostituzione di una staffa o di una cicogna, il riallineamento di un tratto che ha perso quota, la sigillatura di un giunto, la sostituzione di un terminale di testata e il rifacimento del collegamento fra bocchettone e discendente.
Se invece l’acqua non scende ed è il tubo verticale a essere pieno, il problema è un discendente otturato e si affronta dall’alto e dal basso, non dal canale.
Che cosa non si risolve, e va detto prima di salire
Non si riparano un canale ossidato lungo tutto il tratto, una linea che ha perso la pendenza in più punti, i giunti che cedono uno dopo l’altro nella stessa stagione, né una gronda sottodimensionata. In tutti questi casi la riparazione compra qualche mese e va invece messo in conto di sostituire l’intera linea di grondaie.
La stessa cosa vale per il legno sotto: se dal canale si vede il tavolato scuro e sfibrato, l’acqua ci arriva da un po’ e il lavoro non è più di lattoneria di manutenzione.
Pulizia: quando farla e che cosa comprende
Il momento giusto è fine autunno, a caduta completata, a Bologna tipicamente fra la seconda metà di novembre e i primi di dicembre. Pulire a ottobre significa rifarlo, pulire a gennaio significa aver già passato i mesi di pioggia con il canale pieno.
Una pulizia fatta bene comprende la rimozione del materiale dal canale, il lavaggio, la verifica di ogni bocchettone con acqua corrente e il controllo del deflusso di ciascun discendente fino a terra. Il controllo a valle è la parte che salta più spesso e che rende inutile tutto il resto: un canale pulito che scarica in un tubo intasato tracima esattamente come prima.
Durante la pulizia si vedono anche le cose che non si vedono da terra (staffe allentate, giunti che iniziano a lavorare, coppi smossi sull’ultima fila) ed è questa la ragione principale per farla con regolarità.
Il nido di piccioni, e perché è un caso a parte
Nel sottogronda e nei cortili interni bolognesi il nido nel canale è una situazione ordinaria. Va rimosso, ma non è solo materiale: il guano è aggressivo per la vernice dell’acciaio preverniciato e trattiene umidità sul metallo. Rimosso il nido, se non si mette un dissuasore l’anno dopo il nido è di nuovo lì, e nel frattempo la vernice sotto ha ceduto.
Quando riparare è buttare via i soldi
Non riparare una gronda che ha già ricevuto due o tre interventi negli ultimi anni: la spesa cumulata ha già superato quella di una linea nuova, e il difetto si sposta ogni volta di qualche metro.
Non riparare se il tetto va rifatto a breve. Il canale si smonta comunque.
Non riparare per rimandare a dopo l’inverno se la perdita bagna una muratura. Il danno che conta non è la gronda: è l’intonaco, il cornicione e, in certi casi, la testa delle travi.
Che cosa serve per essere richiamati con qualcosa di utile
Servono il punto esatto in cui l’acqua esce (sopra il canale, sotto il canale, lungo il tubo verticale) e se succede sempre o solo con la pioggia forte. Due foto da terra, anche col telefono, dicono più di una descrizione. Se c’è una macchia in casa, serve sapere da quanto tempo c’è.

I tre punti da distinguere prima di chiamare: sopra il canale, dietro il canale, lungo il discendente.
Che cosa comprende l'intervento
Individuazione del punto reale
Il punto in cui gocciola raramente coincide con il punto in cui l'acqua esce dal canale. Si risale il percorso a monte prima di mettere mano a qualsiasi cosa.
Messa in sicurezza immediata
Se l'acqua sta già entrando si ferma il danno subito. È un intervento distinto dal rifacimento e, in condominio, non richiede di attendere una delibera.
Pulizia e verifica del deflusso
Si svuota il canale e si verifica lo scarico di ogni discendente fino a terra: un'ostruzione a valle rimette in crisi il tratto appena riparato.
Riparare o sostituire
Una ruggine localizzata si tratta. Un canale che si sfoglia su tutta la lunghezza ha perso spessore ovunque, e ogni saldatura nuova apre un foro accanto a quella vecchia.
Domande frequenti
Ogni quanto vanno pulite le grondaie a Bologna?
Una volta all'anno a fine autunno è la regola per una casa senza alberi vicini. Con un albero a ridosso della copertura servono due passaggi, uno a fine novembre e uno a inizio primavera per i semi e le infiorescenze. Il momento sbagliato è dopo il primo temporale d'ottobre, quando il danno è già fatto.
L'acqua esce dalla grondaia solo quando piove tanto. È rotta?
Quasi certamente no. Un canale bucato perde anche con la pioggia leggera, perché il foro sta in basso. Uno che tracima solo sui rovesci forti è ostruito, ha perso pendenza o ha il discendente sottodimensionato: in tutti e tre i casi il canale è integro e il problema è a valle.
Intervenite anche in urgenza durante un temporale?
Sul tetto no, e nessuno dovrebbe farlo: si sale in copertura con vento e pioggia solo per mettere in sicurezza, mai per riparare. Quello che si può fare subito è deviare lo scarico e limitare il danno all'interno; la riparazione vera si fa appena il tempo lo consente.
Interventi collegati

Grondaie a Bologna
Quando una linea di gronda va sostituita invece che riparata, in che materiali si fa a Bologna, e che cosa comporta il cantiere sopra la testa dei vicini.

Pluviali e discendenti a Bologna
Il tubo verticale che porta l'acqua dalla gronda alla fognatura: come si dimensiona, dove si rompe, e perché una macchia sul muro nasce quasi sempre da lì.

