La domanda giusta non è quale metallo è migliore
Ogni materiale di questa pagina funziona. Quello che cambia è come si comporta nel tempo, quanta manutenzione chiede, quanto è lavorabile su geometrie complesse, e (soprattutto) se può convivere con quello che è già in opera.
L’ultima è quella che manda in rovina i lavori fatti a pezzi, ed è quella di cui non parla nessun preventivo.
Come si comportano i quattro materiali
| Comportamento nel tempo | Manutenzione | Lavorabilità | Contesto tipico | |
|---|---|---|---|---|
| Rame | Ossida formando una patina stabile che protegge il metallo sotto | Nessuna | Ottima, si aggraffa e si modella | Centro storico, edifici di pregio, coperture difficili da raggiungere |
| Zinco-titanio | Come il rame, con patina grigia anziché verde | Nessuna | Ottima | Architettura contemporanea, geometrie complesse |
| Acciaio preverniciato | Protetto finché la vernice è integra; l’ossidazione parte da graffi e tagli | Ritocchi sui bordi tagliati | Buona, ma i tagli vanno protetti | Edilizia recente, pianura, dove conta il colore |
| Alluminio | Stabile, non arrugginisce | Nessuna | Buona, ma tenero: si ammacca | Strutture leggere, dove il peso è un vincolo |
Due precisazioni oneste. La durata effettiva dipende molto più dall’esposizione, dalla pendenza e dalla qualità della posa che dal materiale in sé: una gronda in rame con le staffe sbagliate cede prima di una in acciaio posata bene. E il prezzo non segue l’ordine di questa tabella in modo lineare, perché il costo del lavoro e dell’accesso in quota pesa spesso più del metallo.
La regola che conta più di tutte: la compatibilità fra metalli
Due metalli diversi collegati elettricamente e bagnati dalla stessa acqua formano una coppia galvanica. Il metallo meno nobile si corrode a vantaggio dell’altro.
Il fenomeno non richiede il contatto diretto. Basta che l’acqua scorra prima sul metallo più nobile e poi su quello meno nobile: l’acqua trasporta ioni che si depositano a valle e innescano la corrosione lì. È il motivo per cui su una copertura conta la direzione dello scorrimento, non solo dove i pezzi si toccano.
Ordine di nobiltà, dal meno nobile al più nobile:
zinco e acciaio zincato → alluminio → acciaio → piombo → rame → acciaio inox
Da cui la tabella. Le righe sono il metallo che sta a monte, cioè quello su cui l’acqua passa per primo; le colonne il metallo a valle.
| a monte ↓ / a valle → | Zinco, acciaio zincato | Alluminio | Acciaio inox | Rame |
|---|---|---|---|---|
| Zinco, acciaio zincato | Compatibile | Attenzione | Compatibile | Compatibile |
| Alluminio | Attenzione | Compatibile | Compatibile | Compatibile |
| Acciaio inox | Attenzione | Attenzione | Compatibile | Compatibile |
| Rame | Mai | Mai | Compatibile | Compatibile |
La riga da ricordare è l’ultima. Il rame non va mai messo a monte dello zinco, dell’acciaio zincato o dell’alluminio. Una scossalina in rame che scarica su un canale zincato lo buca; un colmo in rame sopra una lamiera zincata la buca; un tratto di conversa in rame sopra una gronda in acciaio la buca. In tutti i casi il pezzo che si rovina è quello che non si voleva sostituire, e il difetto compare a distanza dal punto in cui è stato commesso l’errore.
Il senso opposto è innocuo: zinco a monte del rame non fa nulla.
La conseguenza pratica sugli interventi parziali
Da questa regola discende il criterio che governa ogni riparazione.
Su una copertura che ha già lattoneria in rame, l’intervento parziale si fa in rame, anche quando si tratta di sostituire un solo pezzo e anche quando il materiale più economico basterebbe tecnicamente. Non è un vezzo: è l’unico modo di non introdurre una coppia distruttiva in un impianto che funziona.
Vale anche al contrario. Su una copertura interamente zincata, aggiungere un pezzo in rame “di qualità superiore” in posizione alta è il modo più efficiente di rovinare tutto il resto.
Che cosa cambia, componente per componente
Le grondaie in rame sono la scelta tipica quando il canale è in vista sul fronte strada e quando l’accesso alla copertura è oneroso.
I pluviali in rame hanno un vantaggio in più rispetto al canale: sono a portata di mano, quindi prendono urti, e il rame ammaccato resta integro dove l’acciaio verniciato si scheggia e comincia a ossidarsi dal graffio.
Le scossaline in rame sono spesso il pezzo che decide il materiale di tutto il resto, perché stanno in posizione alta: una volta che una scossalina è in rame, tutto ciò che sta a valle deve essere compatibile.
Le converse in rame sono il caso in cui il materiale pesa di più, perché è il punto della copertura che smaltisce più acqua e in cui la manutenzione è più difficile.
Il centro storico, dove non è una scelta
Sugli edifici del centro storico bolognese e sui fronti soggetti a tutela il colore e il materiale della lattoneria a vista fanno parte dell’aspetto esterno dell’edificio. Non si scelgono a catalogo, e un preventivo che propone lamiera preverniciata bianca dove il contesto richiede rame non è un preventivo più economico: è un preventivo che non si può eseguire.
In questi casi la domanda “conviene il rame?” non si pone. La domanda che si pone è come dimensionare il resto del lavoro sapendo che il materiale è già deciso.
Quando il rame è la scelta sbagliata
Non serve rame su un edificio recente con lattoneria integralmente zincata, se si sta sostituendo un pezzo in posizione alta. Sarebbe attivamente dannoso.
Non serve su una copertura che verrà rifatta a breve, perché il pezzo va comunque smontato.
Non serve su un fabbricato accessorio a bassa esposizione, dove la manutenzione costa poco e l’estetica non conta: la differenza di materiale non si ripaga.
E non serve se la posa non è all’altezza. Un canale in rame con staffe sottodimensionate, pendenze approssimative e giunzioni sigillate anziché aggraffate dura come uno in acciaio posato male, con la differenza che è costato di più.
Che cosa serve per decidere
Serve sapere che metallo è in opera adesso, su tutta la copertura e non solo sul pezzo da sostituire; se l’edificio è in centro storico o vincolato; com’è fatto l’accesso al tetto; e se l’intervento è parziale o riguarda tutta la lattoneria. Con queste quattro informazioni la scelta di solito si riduce a una sola possibilità sensata.

L'acqua che scende dal rame porta con sé tracce di rame, e le deposita sul metallo meno nobile che incontra sotto.
Che cosa comprende l'intervento
Compatibilità dei metalli
L'acqua che scende dal rame porta con sé tracce di rame e le deposita sul metallo meno nobile che incontra sotto. Su una linea in rame anche il discendente va in rame.
Aggraffature e giunzioni
Il rame si lavora a giunto aggraffato. È la lavorazione che permette al metallo di muoversi senza aprire il giunto a ogni sbalzo di temperatura.
Dilatazione e giunti di compensazione
Su tratti lunghi servono giunti che assorbano il movimento. Un canale in rame bloccato alle due estremità si deforma da solo, senza che nessuno lo tocchi.
Patina e manutenzione
Il rame cambia colore nei primi mesi e continua per anni. La patina è lo strato che protegge il metallo: non va rimossa e non va lucidata.
Domande frequenti
Il rame conviene davvero o è solo estetica?
Conviene dove l'accesso alla copertura è difficile o costoso, perché il costo di risalire pesa più della differenza di materiale. Su un edificio basso e facilmente accessibile la valutazione cambia. Non è una questione di qualità assoluta: è una questione di quante volte, nella vita dell'edificio, qualcuno dovrà tornare lassù.
Posso mettere una gronda in rame se le scossaline sono in acciaio zincato?
Solo se il rame sta a valle, cioè se l'acqua passa prima sullo zincato e poi sul rame. Nel senso opposto no: l'acqua che scorre sul rame trasporta ioni di rame sullo zincato e lo buca in pochi anni, anche se il pezzo zincato è nuovo. È la regola più importante di questa pagina.
Il rame nuovo resterà di quel colore?
No. Passa dal rosso lucido a bruno scuro nel giro di mesi, e poi lentamente verso la patina verde caratteristica, con tempi che dipendono dall'esposizione. Non è un difetto ed è anzi il meccanismo che lo protegge: la patina è uno strato stabile che isola il metallo sotto.
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